Un’agricoltura sempre più hi-tech: all’analisi delle coltivazioni ci pensano i bombi!

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Un po’ come i droni, ma meglio! E se all’analisi delle coltivazioni ci pensassero i bombi? I ricercatori dell’Università di Washington hanno messo a punto una serie di sensori talmente piccoli e leggeri da poter essere attaccati come minuscoli “zainetti” sul dorso dei bombi, insetti impollinatori della famiglia delle api.
 
Volando di fiore in fiore, ciascuno con il proprio “carico tecnologico”, ed eseguendo il percorso che normalmente li conduce alla ricerca del nettare, i bombi sono in grado di coprire un’area abbastanza vasta tale da fornire una notevole quantità di informazioni utili agli agricoltori: temperatura delle coltivazioni, condizioni di illuminazione e livelli di umidità, solo per citarne alcune.
 
La strumentazione è alimentata da una minuscola batteria che si ricarica ogni notte in modalità wireless quando gli insetti tornano al nido. Nel frattempo, ogni zainetto scarica via radio i dati raccolti: la posizione di ogni bombo – e quindi di ogni dato rilevato – viene triangolata da una serie di antenne posizionate ai margini della zona da controllare.
 
Ogni bombo-cyborg riesce a collezionare al momento solo 30 Kb di dati al giorno: non molti, ma abbastanza per ipotizzare un futuro sviluppo di questa tecnologia. Prossimo obiettivo dei ricercatori? Equipaggiare l’attrezzatura con una microcamera in grado di inviare in tempo reale le immagini delle piante, in modo da poterne controllare lo stato di salute e di accrescimento.
 
Si tratta di un espediente molto più efficace rispetto al classico drone, dotato ancora di un’autonomia limitata e soggetto a frequenti soste per il cambio o la ricarica delle batterie. Anche noi in 255hec stiamo sviluppando tecnologie simili per ottenere (e storicizzare) ancora più dati. Contattaci se interessato!