Un giorno pregheremo i big data?

Si chiama Way of the future e non è un film, una società o un’invenzione, ma una nuova religione.
A fondarla Anthony Levandowski, ex ingegnere Google licenziato per aver rubato segreti commerciali e averli venduti ad Uber.

Non uno stinco di santo insomma ma con un’idea precisa di questo nuovo culto che, stando alle indagini della redazione di Wired Usa, sarebbe stata fondata già nel 2015.

La missione della Way of future sarebbe dunque quella di “sviluppare e promuovere la realizzazione di una divinità basata sull'intelligenza artificiale”: invenzione per nulla divina ma tutta umana in grado tuttavia di migliorare oggettivamente le nostre condizioni di vita.

I progressi della tecnologia in questo settore, infatti, hanno ampiamente dimostrato come l’intelligenza artificiale sia in grado di favorire e implementare le condizioni esistenziali della società nella sua interezza: abbastanza da trasformarla in un’entità con delle fattezze divine? Secondo Levandowski sì.

In futuro ci voteremo ad una combinazione di big data? Lo scenario è senza dubbio paradossale ma senza dubbio interessante. Non ci resta che stare alla finestra e attendere gli sviluppi!