Sophia, il primo robot con la cittadinanza

L'Arabia Saudita è il primo paese a concedere la cittadinanza a un robot. Si chiama Sophia ed è l'umanoide prodotta da Hanson Robotics. Non si conoscono bene i dettagli ma parlando al Future Investment Initiative, evento che dal 24 al 26 ottobre ha riunito a Riyadh investitori, leader, e imprenditori visionari, si è dichiarata ‘onorata e orgogliosa di questo riconoscimento’. 

Durante il suo speechSophia ha risposto ad alcune domande riguardanti soprattutto il suo status di umanoide e le preoccupazioni per il futuro di un mondo sempre più robotizzato. «Vedete troppi film e leggete troppo Elon Musk» ha scherzato dal podio, rassicurando la platea sul voler utilizzare la sua intelligenza artificiale «per aiutare gli esseri umani a vivere una vita migliore»

 

Molti commentatori hanno giudicato il riconoscimento come parte del progetto dell’Arabia Saudita di promuoversi agli occhi della comunità internazionale come il Paese più esperto al mondo sui temi di intelligenza artificiale. (Ne avevamo già parlato qui). I più critici hanno invece sottolineato come, mentre un umanoide viene dotato della cittadinanza, il Paese debba affrontare i più seri problemi legati ai diritti che non sono ancora riconosciuti alle donne vere e in carne e ossa.  

Polemiche a parte, resta intatta la suggestione data dal veder un umanoide interagire con tale naturalezza in un contesto totalmente umano. Sophia è in buona compagnia: nel 2014 la SoftBank aveva rilasciato il prototipo Pepper, lanciandolo sul mercato l’anno successivo. L’azienda ha venduto la fornitura di 1000 robot in meno di un minuto.