Simulazione e Automazione Industriale

Ci sono casi in cui le “sfumature progettuali” possono fare la differenza e far propendere per un layout piuttosto che per un altro.

Quanti operatori servono per gestire tutto l’impianto? Che tipo di attività sarà necessaria? Quante macchine devo prevedere per garantire i flussi produttivi che il cliente desidera? Quali sono i vantaggi di un layout rispetto ad un altro?

Le risposte a queste domande derivano da osservazioni e calcoli che prendono in considerazione molti parametri differenti. Più è complesso e vasto l’impianto e più i calcoli risultano complessi.

Per un nostro cliente abbiamo confrontato diverse modalità di spedizione valutando la possibilità di un magazzino automatico e del flusso dalle sale bianche di affettatura fino alle macchine metal detector, alle pesa-prezzatrici e ad un’area automatica e robotizzata di preparazione dei pallet creando un modello matematico di simulazione.

Abbiamo preparato il modello matematico affiancando il cliente anche nel definire le condizioni che definiscono il progetto “soddisfacente”.

La simulazione così effettuata fornisce una serie di dati sotto forma di tabelle e di grafici che trasformano le “sensazioni” in valori economici, costi, ore, dunque in parametri “misurabili” ed oggettivi.

Eseguire una simulazione per una area di spedizione significa capire “cosa succede se” … cambiare alcune condizioni per simulare cosa accadrebbe mantenendo gli altri parametri costanti. Questo approccio permette di valutare oggettivamente e con precisione i diversi progetti e di poter fornire gli strumenti per poter scegliere quello ottimo in base ai requisiti richiesti!

In italia questa metodologia non è ancora diffusa perché richiede competenze ed attenzioni specifiche elevate; questo si traduce ovviamente  in un apparente costo iniziale che potrebbe non essere capito. Ho usato appositamente il termine “apparente” in quanto definire in anticipo, e con sicurezza, il giusto layout ha un valore enorme: la simulazione permette di verificare e determinare anche la modalità operativa finale quando ancora non si è costruito nulla.

In alcuni casi la strada intrapresa non è più modificabile, la modalità operativa e la relativa automazione non sono elementi facilmente malleabili una volta realizzati ed installati ed è per questo che è fondamentale pensarci per tempo.

Al termine della simulazione di una isola robotizzata, di un impianto di produzione di affettato, di una linea logistica del fashion, di una linea per la tracciabilità RFID, di un magazzino automatico si può ottenere un filmato che “visivamente” traduce i numeri, le tabelle ed i grafici generati in una anticipazione tridimensionale di quello che sarà l’impianto.

In molti casi poter vivere e vedere come sarà l’impianto con qualche mese di anticipo permette un miglior affinamento ed utilizzo degli spazi e definizione delle modalità operative.

PS: il filmato rappresenta il risultato finale di una simulazione svolta per analizzare l’impatto di diverse modalità di spedizione.