Sicurezza Alimentare: scendono in campo i big

Secondo i dati della campagna "Be food Safedel Ministero dell’Agricoltura americano 600 milioni di persone nel mondo si ammalano ogni anno dopo aver mangiato cibo contaminato. Quello della sicurezza alimentare è oggi uno dei tema più cari ai protagonisti della filiera. La tecnologia può aiutare, quella blockchain ancora di più: attraverso un utilizzo intelligente delle sue potenzialità, infatti, oggi è possibile monitorare in tempo reale un alimento, dal momento della raccolta fino alla tavola. Non è un caso che il colosso americano Walmart abbia recentemente avviato con IBM due progetti pilota - sulla commercializzazione del mango negli Stati Uniti e della carne di suino in Cina  - per testarne i benefici concreti. 

Attraverso una piattaforma ad hoc, tutti i soggetti coinvolti nella filiera alimentare potranno condividere informazioni aggiornate in real time, vedere e convalidare con certezza dove un prodotto è stato coltivato, raccolto, immagazzinato, ispezionato, quante tappe ha fatto verso il negozio e il consumatore finale, oltre a contrastare eventuali frodi alimentari e abbattere il numero di consegne sbagliate, favorendo, di conseguenza, un ingente risparmio economico. 

La transazione verso questa tipologia di sistema digitale implica un importante investimento in termini economici, ma i benefici sembrano interessare tutti. Le aziende italiane riusciranno a stare al passo?