Rivoluzione delle competenze ovvero: il nemico non è il robot, ma sei tu stesso

venerdì, 3 febbraio, 2017. automazione, ManPower, skills revolution, world economic forum

Lo sosteniamo da sempre e ora arriva una fonte autorevole a sottolinearlo nel più autorevole dei contesti l’incontro annuale del World Economic Forum tenutosi a Davos lo scorso gennaio.

Parliamo di lavori del futuro, di riqualificazione delle competenze  e di come la digitalizzazione e l’automazione possano favorire questi processi e non comprometterli. I dati arrivano da ManPower che, in occasione del WEF, ha realizzato una ricerca dal titolo “Skills Revolution” condotta su 18mila datori di lavoro in 43 Paesi nel mondo. Il focus? Quale impatto avrà, nei prossimi anni, l’automazione e la digitalizzazione nello sviluppo di nuove profili professionali? Il 90% dei datori di lavoro intervistati prevede l’impatto dell’industria 4.0 nei prossimi due anni e l’83% del campione non teme una riduzione del lavoro a causa della digitalizzazione, anzi, si dimostra fiducioso sulle ricadute che l’aggiornamento necessario avrà sulla professionalità degli impiegati.

Un dato positivo arriva proprio dal nostro Paese: gli italiani sono tra gli ottimisti che vedono un incremento di posti tra il 31% ed il 40 %, seguiti da Portogallo, Guatemala, Perù e Panama, e subito dopo Stati Uniti, Sud Africa, Messico e Nuova Zelanda che prevedono una crescita compresa tra l’11 e il 20 per cento. A chiudere la classifica l’India che prevede, invece, un calo di posti di lavoro tra il –20/-30%. Quali sono le figure professionali più richieste? Secondo gli intervistati i professionisti dell’It, delle Risorse Umane e del Customer Facing, con incrementi attesi di nuovi occupati, rispettivamente, del 26%, 20% e 15 per cento.

Quello che gli esperti di ManPower sottolineano, e che sposiamo in pieno, è l’emergenza di una nuova rivoluzione, quella delle capacità rese necessarie dai progressi della tecnologia. La vera domanda è dunque: le persone saranno davvero in grado di riqualificarsi e adattarsi a un mondo che va così veloce? Nella risposta c’è la sfida tutta umana ai tempi che viviamo. Impossibile rallentare il corso del progresso, gli essere umani devono essere parte attiva di questo cambiamento. Come? Investendo nelle proprie capacità. Non c’è alternativa, il rischio è restare indietro e perdere in competitività: non per colpa delle macchine ma per la propria incapacità di aggiornarsi.

i tempi sono maturi, spiegano da Manpower, per alzare il livello della propria qualifica professionale e  la capacità di aggiornamento sarà il vero grande equalizzatore per ridurre il gap tra chi – abbracciando questa rivoluzione – si sta aggiornando e chi invece non facendolo rischia, inesorabilmente, di essere cancellato dal mercato del lavoro.

Rivoluzione delle competenze significa rivoluzione culturale e di approccio mentale, individuale e collettivo. Significa aprirsi al cambiamento, abbracciarlo per migliorarsi e sopravvivere. Ogni giorno. Sempre di più.

Noi siamo pronti da una vita e voi?

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