RFID

Era il 13 luglio 2007 !!!

Prima del luglio 2007 non era possibile utilizzare liberamente alcune frequenze radio e, quindi, in italia era di fatto proibito l’utilizzo di alcune tecnologie RFID.
Il decreto ministeriale firmato da Paolo Gentiloni liberalizzò anche in Italia l’utilizzo di quelle frequenze radio.

I costi dei tag si stavano ormai abbassando già  da alcuni anni e si aprirono nuove possibilità tecnologiche.

Guardando fuori dai nostri confini era chiaro che tra i primi settori che avrebbero potuto utilizzare questa tecnologia ci sarebbe stato il settore del tessile, della moda, dell’abbigliamento. La 255 HEC era già li :-) … ci siamo interfacciati subito con produttori e fornitori d’oltralpe che da tempo utilizzavano questa tecnologia e sono così nate le prime realizzazioni RFID 255 HEC.

Quando si dice RFID in realtà si definisce solo una tecnologia ed un metodo per l’identificazione automatica, in realtà ci sono una moltitudine di fattori che rendono i tag, ed i lettori di tag, completamente differenti per utilizzo e caratteristiche. Nella figura qui a fianco abbiamo cercato di fornire una rapida classificazione dei tag RFID in base alla frequenza radio utilizzata. (cliccaci sopra per ingrandirla)

Ma quanto costa un TAG RFID?

Direi che è impossibile rispondere senza identificare il tipo di applicazione: quale tipo di tag, quanti tag, scrivibili o meno, su quale supporto etc etc. Nella figura qui a fianco abbiamo riportato alcune caratteristiche che influiscono sul costo del tag RFID (se clicchi sopra la vedrai meglio :-)

Per fornire comunque un’idea a chi non ha mai approcciato questo tipo di tecnologia, potremmo ipotizzare un costo TAG intorno ai 30 centesimi per la maggior parte dei progetti “normali”. Volumi più importanti e caratteristiche particolari possono portare il costo per singolo tag da 10 centesimi a 10 €.

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PM