Retailer e smart technology: l’accoppiata vincente dello shopping in store

venerdì, 21 luglio, 2017. 255, 255 hec, automazione, aziende, commercio, digital, ecommerce, innovazione, retail

Come si stanno muovendo i retailer di tutto il mondo per compensare la personalizzazione, la velocità e la comodità degli e-commerce? Con più velocità, più comodità e più personalizzazione (ne avevamo già parlato qui) ma, soprattutto, con più smart technology.  

Secondo  il  “2017 Retail Vision Study” commissionato da Zebra Technologies, entro il 2021 i trend tecnologici plasmeranno la grande distribuzione trasformando completamente l’esperienza fisica di acquisto. Quello che fotografa l’indagine – che ha intervistato circa 1700 soggetti tra Nord e Sud America,  Asia, Europa e Medio Oriente rappresentanti di ampi segmenti retail, dai negozi specializzati ai grandi magazzini, dai supermercati alle catene di farmacie– è uno scenario in continua evoluzione.

Il 65% degli intervistati prevede di investire, entro il 2021, in processi di automatizzazione per il monitoraggio dell’inventario, per la gestione del display dei prodotti nei negozi o per il controllo delle giacenze, che li aiuterebbe in modo significativo a soddisfare le esigenze dei clienti. Nelle zone Emea, per esempio, l’esaurimento di un prodotto, la disponibilità altrove ad un prezzo più competitivo o l’assenza del prodotto stesso sono alcuni dei motivi di principale insoddisfazione dei clienti: attraverso sistemi di automazione e data analytics alcuni retailer potranno reinventare la catena di approvvigionamento con una visibilità dell’inventario in tempo reale.

Come far fronte alla competitività economica e alla comodità degli shopping online? Attraverso servizi innovativi come la consegna della merce in ufficio, a casa o addirittura nei parcheggi, presa in considerazione dal 65% dei rivenditori. Con software di micro-locationing che renderanno i dati sulle abitudini dei clienti ancora più precisi, i rivenditori potranno personalizzare ulteriormente l’esperienza in store.

Statistiche predittive e software analytics potranno prevedere le perdite o suggerire un’ottimizzazione dei prezzi ed informazioni video-fotografiche miglioreranno complessivamente la customer experience, come la fila alla cassa per esempio. L’87% dei rivenditori prevede di usare entro il 2021 dispositivi di mobile point of sale (MPOS) che permetteranno di pagare ovunque all’interno del negozio.

Insomma, suggerisce l’indagine, per i retailer di tutto il mondo non si tratta di una vera e propria guerra all’online ma di una tregua strategica per studiare le mosse dell’avversario. Per il 78% degli intervistati, infatti, il futuro dell’esperienza in negozio dovrà essere sempre più integrata con l’e-commerce.

 

Potrebbe interessarti anche