Quanto siamo simili? Chiediamolo ai nostri vestiti!

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Immaginate di entrare in una stanza piena di sconosciuti e di riuscire a intuire con uno sguardo se avete qualcosa in comune con qualcuno di loro. Sembra impossibile, vero?
 
Se nel mondo digitale risulta più semplice conoscere una persona tramite applicazioni e social media, nel mondo reale capire quali caratteristiche ci accomunano agli altri è decisamente più impegnativo. Ma da oggi la moda arriva in nostro soccorso! Come?
 
Spesso è attraverso l’aspetto che mostriamo la nostra personalità: il nostro outfit descrive la nostra identità, i nostri interessi e le nostre preferenze. È proprio questa caratteristica ad aver ispirato Power of Proximity l’ultima collezione di Zsófia Lévai.
 
Questa giovane fashion tech designer ha creato una “rete” tra i suoi abiti, che permette agli utenti di conoscere quanto hanno in comune l’uno con l’altro. Ogni capo è dotato di un microprocessore sul quale sono memorizzati enormi quantità di dati, raccolti dai social media dell’utente che lo indossa.
 
Tramite una segnalazione a infrarossi il sistema determina se due utenti sono vicini e, quando ciò accade, i rispettivi dati vengono elaborati da un algoritmo che determina tutte le caratteristiche in comune. Una serie di LED mostra quindi il loro livello di affinità. I capi, in lana merino e cashmere, sono disegnati in modo da integrarsi perfettamente con l’elettronica e creare interfacce eleganti e confortevoli.
 
La collezione, già vincitrice del Telekom Fashion Fusion, ha partecipato all’ISWC Conference 2018 di Singapore, l'evento principale per l'informatica e la tecnologia indossabile.  «È un grande onore essere presente a questo prestigioso evento» ha commentato la designer Zsófia Lévai «ed è incredibile mostrare il mio lavoro a una community che condivide la mia stessa visione della moda: innovativa, tecnologica, tutta da scoprire».