In principio era Sigourney Weaver ovvero la potenza dell'esoscheletro

Da  Avatar, ad Elysium o Edge of tomorrow per citarne alcuni, al cinema ci hanno provato in tanti ma il primo amore è quello che non si scorda mai: era il 1986 e in Aliens, indossato da una giovanissima Sigourney Weaver, faceva la sua prima apparizione al cinema il Power Loader. Di cosa parliamo? Di esoscheletri, le strutture meccatroniche usate come “muscolature artificiali” in grado di potenziare capacità fisiche come forza, agilità, velocità, potenza. Passando dall’immaginario cinematografico a quello della realtà, la tecnologia degli esoscheletri negli anni si è andata sempre più specializzando, dal settore biomedico a quello automobilistico, dalla difesa militare al campo del manufatturiero. Gli esoscheletri oggi sono in grado di favorire, per esempio, la mobilità a pazienti che hanno subito danni fisici, di assicurare un alto livello di mobilità dei soldati sul campo di battaglia, di potenziare il lavoro degli esseri umani, offrire loro maggiore sicurezza, aumentare l’automazione delle attività più meccaniche e diminuire il livello di assenteismo dovuto dagli infortuni umani che è in grado di prevenire.  

In uno scenario ibrido e in continua evoluzione come quello che stiamo vivendo chiudersi a questa sinergia è puro anacronismo. C’è chi, come gli analisti di Frost & Sullivan, credono che questa tecnologia rivestirà un ruolo strategico nel futuro delle fabbriche intelligenti e noi non possiamo che essere d’accordo. “Entro il 2020 – spiega Vijay Natarajan, analista del gruppo per l’Innovazione Visionaria –  le aziende nella maggior parte dei settori utilizzeranno una qualche forma di tecnologia dell’esoscheletro ed è probabile che entro il 2025 concetti come la collaborazione uomo-robot, o cobot, sostituiranno gli esoscheletri, portando a una maggiore efficienza nell’industria del futuro».

Il campo non è scevro da rallentamenti e sfide a partire da quelle di tipo normativo dal momento che non esistono ancora leggi precise che limitino l’utilizzo degli esoscheletri negli stabilimenti industriali. Così come la resistenza del percepito negativo relativo alla sostituzione dell’uomo con la macchina o al quesito, ancora molto delicato, sul chi controlli chi: l’uomo la macchina o viceversa?

La tecnologia degli esoscheletri continua a muoversi, tuttavia, di pari passo con l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e del machine learning e non ne seguiamo attivamente gli sviluppi. “Il futuro porterà a robot intelligenti autonomi che percepiscono l’ambiente circostante e lavorano efficacemente con gli esseri umani per portare a nuovi livelli di efficienza”, afferma Natarajan. “In questo senso, gli esoscheletri hanno un ruolo decisamente unico nel futuro delle fabbriche che sfruttano la collaborazione uomo-robot, o cobot.”