Il posto delle fragole? È una confezione intelligente

martedì, 4 luglio, 2017. Bestack, biodegradabile, foodtech, packaging

Il guscio calcareo della chiocciola rappresenta principalmente un rifugio con il quale il piccolo animale si difende dai pericoli esterni. Ma non solo: in condizioni climatiche sfavorevoli, il guscio produce una sottile membrana che serve a trattenere l’umidità all’interno, consentendo alla chiocciola di mantenere la sua consistenza “bavosa”. Straordinario, no?

Ora pensate di applicare lo stesso concetto alle tecniche di confezionamento del cibo. Oggi il mondo del packaging alimentare pone tutta una serie di problematiche connesse alla naturale degradabilità dei prodotti. L’obiettivo di realizzare confezioni sempre più funzionali e aumentare la shelf-life degli alimenti impone l’uso di materiali sempre più funzionali. Parallelamente, resta valida la necessità di salvaguardare l’ambiente e quindi di progettare sistemi di packaging che riducano al minimo il volume dei rifiuti e che siano composti da materiali biodegradabili o riciclabili.

La moderna industria del foodtech sembra aver trovato una soluzione in grado di rispondere a questo insieme di esigenze: avete mai sentito parlare di active packaging? Si tratta di una serie di sistemi di imballaggio che, in maniera costante e sistematica, interagiscono con l’atmosfera interna di una confezione, variando la composizione quali-quantitativa dell’alimento  mediante il rilascio di antimicrobici, antiossidanti e altre sostanze utili a migliorarne la qualità.

Un esempio? Il consorzio italiano Bestack, che da anni riunisce i nostri produttori di imballaggi per ortofrutta, ha messo a punto insieme all’Università di Bologna una speciale cassetta per le fragole che, grazie a un innovativo brevetto, frutto di cinque anni di studi universitari, combatte gli sprechi tramite una miscela di oli essenziali naturali nebulizzati nel cartone, in grado di contrastare l’effetto dell’etilene, responsabile del deperimento dei i frutti. In questo modo, la shelf life delle fragole aumenta da uno a due giorni. Vi sembra un risultato poco soddisfacente? Pensate che in questo modo gli scarti si riducono fino all’8%: quasi 850mila tonnellate di prodotto salvate ogni anno dalla spazzatura!

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