Per i malati di lavoro il drone che impedisce troppi straordinari. L’esperimento al via in Giappone

In giappone c’è una parola precisa che identifica il 'male' del superlavoro, ed è karo jisatsu: significa, letteralmente, "suicidio dovuto all'eccesso di lavoro". Per il Sol Levante, com’è noto dalle cronache, si tratta di una vera emergenza, parliamo di 2.159 persone che, solo nel 2015, si sono tolte la vita per questo motivo. 

A porre un argine a questa tragica tendenza potrebbe arrivare la tecnologia: parliamo di un drone che, all’ora di chiusura, comincia a volare sulle teste dei dipendenti suonando “Auld Lang Syne", il celebre motivo scozzese che in Giappone è utilizzato per annunciare la chiusura di un negozio e la fine delle lezioni. 

"T-Frend", questo il nome del drone ideato dall'azienda di sicurezza Taisei, in collaborazione con Blue Innovation e l'operatore di telecomunicazioni NTT East,  dovrebbe essere operativo da aprile 2018: sarà autonomo e non avrà bisogno di Gps. In fase di sviluppo anche la possibilità di dotarlo di una tecnologia per riconoscimento facciale per individuare esattamente i veri stakanovisti aziendali.