Moda e tecnologia: dalle passerelle alla customer experience il passo è un click

venerdì, 7 aprile, 2017. ecommerce, fashion, Snap Fashion

Il connubio tra moda e tecnologia non è la novità delle ultime sfilate: negli ultimi anni ne abbiamo viste di tutti i ‘colori’, dai google glass ai droni, dagli ologrammi alla realtà virtuale. Indietro nel tempo il visionario Alexander McQueen fece la storia della sua carriera nella primavera/estate 1999 quando mise due robot a dipingere con della vernice colorata un abito indossato dalla modella Shalom Harlow. Qualcosa sta cambiando però. In un recente articolo apparso su fashionandmash.com la giornalista Rachel Arthur analizza in chiave interessante il tema caldo del momento il ‘see now, buy now’: la possibilità di acquistare, già a poche ora dalla sfilata, capi e accessori appena presentati sulle passerelle. La tendenza ha contagiato marchi celebri come Burberry, Tommy Hilfiger, Tom Ford, Rebecca Minkoff, Topshop.

Il fenomeno è ancora troppo recente per averne un quadro completo ma può aiutare soffermarsi sul nostro punto di partenza – come la tecnologia impatta sulla moda – riflettendo non più sull’aspetto estetico-scenografico della sfilata ma sull’impatto che può avere sulle strategie di marketing. Dalle chatbots di Burberry per l’ecommerce, all’acquisto live, lanciato su Instagram, di una Rebecca Minkoff in edizione limitata fino al tool di riconoscimento visuale che Tommy Hilfiger ha utilizzato per la sua sfilata (collegato ad un’app permetteva di riconoscere i capi indossati dalle modelle nella sfilata e di finire in tempo reale sull’e-commerce del brand), quello che sta emergendo dalle ultime passerelle è l’ideazione di esperienze uniche disegnate sui consumatori finali. Non si tratta di ‘banale’ shopping, né di trovate pubblicitarie ad effetto che si esauriscono nel tempo di una sfilata ma di un approccio che, attraverso la tecnologia, rende possibile una customer experience completamente diversa che tocca anche l’esperienza negli store.

Focus sull’innovazione dunque, ma sull’innovazione che conta. La commistione di contenuti tra realtà virtuale e realtà mista nelle passerelle, per esempio, cos’è se non un tentativo di mettere un piede in un futuro in cui potremmo acquistare dei contenuti in movimento? Potere della tecnologia signori, non più strumento per creare la magia di un istante ma ingranaggio imprescindibile che come tale impatterà a 360° nella vita di un marchio: dal modo di guardare al business alla supply chain, dalla logistica negli store fino alla customer experience via mobile del singolo consumatore.

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