Macchine Intelligenti e Professionisti competenti: il mix esplosivo del futuro

La questione di quanto l’intelligenza artificiale porterà gli esseri umani a perdere il lavoro è al centro del dibattito degli ultimi anni. Tuttavia una nuova ricerca svela che le compagnie, che investono in sistemi automatici, smart e intuitivi, stanno creando nuovi posti di lavoro piuttosto che ridurli drasticamente.

A firmarla è Capgemini che, intervistando 1000 aziende che hanno utilizzato sistemi di intelligenza artificiale, ha scoperto come 4 su 5 abbiano creato più posti di lavoro, con i ⅔ dei rispondenti che affermano che non ci sia stata in generale nessuna perdita di lavoro.

Siamo ancora agli albori dello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale complessa, ma i segnali che si intravedono confermano come le applicazioni in campo lavorativo di sistemi di machine learning rafforzeranno e potenzieranno la forza lavoro umana, invece di renderla superflua.  

Il servizio alla clientela è per esempio l’area in cui la maggioranza dei rispondenti riconosce il grande impatto dell’intelligenza artificiale, con il 73% degli intervistati sicuro del fatto che il suo utilizzo porterà a una maggiore soddisfazione del cliente.  

Tom Ivory, capo della sezione di innovazione strategica in Capgemini, è molto chiaro nel dire che l’Intelligenza artificiale potrebbe traghettarci verosimilmente verso una delle più grandi rivoluzioni sociali ed economiche di tutti i tempi, al pari di quella che investì il mondo tra fine 800 e inizi 900 con l’avvento di automobili, aeroplani, telecomunicazioni o elettricità di massa. La chiave per sbloccare la potenza rivoluzionaria dell’intelligenza artificiale all’interno di un’azienda è solo una: l’aggiornamento delle competenze. Il 71% delle aziende intervistate lo sta facendo, e il segreto è rendere i lavoratori in grado di sfruttare al massimo l’immenso potenziale dei big data in termini di ricerca, sviluppo e innovazione.  

Altre statistiche, che mostrano come l’intelligenza artificiale stia contribuendo alla creazione piuttosto che alla perdita del lavoro, arrivano dal sito Indeed, che ha reso noto come la richiesta di data scientist ed esperti di intelligenza sia aumentata con 2.3 posti di lavoro liberi per candidato.  

In poche parole, mentre non possiamo prevedere con estrema precisione quale sarà l’effettivo sviluppo dell’intelligenza artificiale nel futuro, possiamo senza dubbio affermare che oggi la necessità di assumere professionisti, in grado di lavorare al fianco di macchine intelligenti, porterà a un aumento del lavoro e non a una sua drammatica riduzione.