L’intelligenza artificiale può davvero essere il futuro della moda?

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Quando la moda incontra l’intelligenza artificiale a guadagnarci è la creatività. IBM, in collaborazione con Tommy Hilfiger e The Fashion Institute of Technology di New York ha messo in campo il progetto Reimagine Retail.
Obiettivo, mostrare le potenzialità dell’intelligenza artificiale applicata alla moda. Secondo i promotori del progetto, infatti, l’intelligenza artificiale potrebbe aiutare il processo creativo fornendo stimoli nuovi e velocizzando e perfezionando i processi di ricerca.
 
Gli studenti del FIT hanno applicato le tecnologie messe a disposizione da IBM, come la visione artificiale o il “natural language understanding”, alle collezioni, ai prodotti e ai modelli di Tommy Hilfiger. Il risultato è stato un’analisi approfondita della storia del marchio che ha permesso agli studenti di conoscere nuovi dettagli su trend, colori, stampe e linee.
 
Passo successivo è stato la creazione di una serie di capi che rimanendo fedeli al DNA del marchio introducessero prodotti innovativi dal punto di vista dei motivi, dei tagli e delle silhouette. Progetto vincente, quello della studentessa Grace McCarty: il suo lavoro, una giacca tecnica con un motivo a quadri che riprende le linee classiche della maison innovando nell’uso delle stampe, ha messo tutti d’accordo.
 
Avery Baker, Chief Brand Officer di Tommy Hilfiger, si è detta felice di contribuire allo sviluppo del settore moda: “Come brand cerchiamo sempre di spingerci oltre i confini di ciò che è possibile attraverso l’innovazione e la rottura degli schemi. Questi giovani designer incarnano questo spirito mostrando come possa essere vincente il connubio tra moda, tecnologia e scienza”.