L’Algoritmo: divinità o demone del nostro vivere quotidiano?

Ed Finn è il fondatore e il direttore del Center for Science and the Imagination dell'Università dell'Arizona, un hub di intellettuali dove scrittori, artisti e altri pensatori creativi insieme a scienziati, ingegneri e tecnologi hanno il progetto di riaccendere le grandi ambizioni dell'umanità per l'innovazione e la scoperta, attraverso la collaborazione produttiva tra le scienze umane e le scienze tout court.

Non stupisce che abbia dato alle stampe - in Italia con Einaudi -  il volume Che cosa vogliono gli algoritmiche esplora come l’algoritmo abbia le sue radici non solo nella logica matematica ma anche nelle tradizioni filosofiche della cibernetica, della coscienza e della magia del linguaggio simbolico. Gli algoritmi rileggono, reinterpretano e organizzano la realtà che ci circonda, trasformando la complessità delle infinite scelte cui siamo sottoposti, in interfacce più chiare e trasparenti. Grazie alla semplificazione dell’algoritmo ci muoviamo nelle città, scegliamo un libro, un film, un viaggio, condividiamo un contenuto sui social network, ascoltiamo una playlist musicale, decidiamo come cambiare il nostro allenamento o regime alimentare.

L'autore ci porta ad analizzare il divario tra orizzonte teorico ed effetti pratici, esamina lo sviluppo degli assistenti intelligenti come Siri, l'estetica algoritmica di Netflix, il gioco satirico virtuale Cow Clicker, la rivoluzionaria economia dei bitcoin, l'obiettivo di Google di anticipare ogni nostra esigenza e intenzione, le mappe di Uber, la crescita esponenziale di Facebook e molto altro ancora. Senza mai demonizzare né divinizzare quelli che sono diventati gli autentici, spesso tirannici, protagonisti delle nostre vite, Finn auspica un modello di "lettura algoritmica" della realtà in grado di dare vita a vere e proprie scienze umane sperimentali.