La rivoluzione digitale del settore agroalimentare italiano? Parte dalle scuole!

Quello agroalimentare è uno dei settori che più si sta sviluppando negli ultimi anni sotto la spinta dell’Internet of things e dell’intelligenza artificiale: la consapevolezza di quanto sia importante sviluppare nuove competenze è condivisa e diffusa a monte, nelle scuole. Sempre più numerosi, infatti, sono gli istituti agrari italiani che stanno progressivamente ampliando le competenze degli studenti in un’ottica digital oriented. 

A testimoniare questa tendenza, o quantomeno esigenza, è la ricerca realizzata dal Digital trasformation Istitute,  il think tank dedicato allo studio delle dinamiche e logiche della digital transformation, in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Ciuffelli-Einaudi di Todi, la scuola di agricoltura più antica d’Italia, con la rete nazionale degli istituti agrari.

L’84% delle iniziative di digital transformation realizzate dagli istituti, fotografa lo studio, sono state inserite nel Piano d’offerta formativa e nel programma di alternanza scuola/lavoro. Gli istituti che non si sono ancora attivati in ottica digitale, dichiarano di non farlo o per mancanza di capacità economiche (62%), o per l’assenza di risorse organizzative per gestirle (43%). 

Il valore di un investimento in ambito tecnologico, tuttavia, è considerato molto importante per il 98% degli istituti interpellati, l’87% degli intervistati, inoltre, pensa che la mancanza di competenze digitali sia il motivo di una generale assenza di figure competenti nel settore agroalimentare, soprattutto nell’ambito della gestione dei dati; l’80% del campione, infine, ritiene che  l’acquisizione di competenze digitali, e la loro applicazione, debba essere un obiettivo formativo. 

A godere di questo progressivo adeguamento delle competenze digitali devono essere soprattutto le piccole aziende agroalimentari italiani, la maggioranza del Paese, che ad oggi risultano ancora impreparate all’esigenza di digitalizzazione e di data intelligence. Secondo Stefano Epifani, presidente del Digital Transformation Institute «il processo di trasformazione digitale in corso è destinato a generare fortissimi cambiamenti sulla realtà del settore, ai quali non tutte le aziende sono pronte, e dai quali, anzi, la distanza delle stesse è inversamente proporzionale alla dimensione di fatturato. È importante che le aziende agroalimentari di dimensione più piccola possano attrezzarsi come i grandi attori, capitalizzando su coloro che, adeguatamente formati, entreranno nel mondo del lavoro tra qualche anno».