La digitalizzazione paga (e non costa neanche cara)

Crescita dei ricavi provenienti da nuovi mercati e prodotti, un netto miglioramento dell’esperienza del customer, l’aumento della velocità decisionale delle aziende e una rapidissima accelerazione dei processi di gestazione e lancio di nuovi servizi. Vdigitalizzazionei sembra uno scenario utopico? Non lo è.

Stiamo parlando degli ottimi risultati riportati da alcune delle imprese di 21 Paesi  (Italia compresa) coinvolte nell’indagine sulla digitalizzazione del business Keeping Score: Why Digital Trasformation Matters, commissionata dalla multinazionale informatica Ca Technologies e condotta dall’Istituto di Ricerca specializzato in B2B Coleman Parkes Research.  

Le recenti trasformazioni digitali e la crescita degli investimenti (sia statali che privati) in innovazione, spingono chi opera nel mondo imprenditoriale a domandarsi: ma i robot ci ruberanno davvero il lavoro? E soprattutto, la digitalizzazione aziendale – e i processi ad essa legati – possono penalizzare i bilanci delle nostre aziende?

Questa ricerca prova a rispondere a queste domande, evidenziando come la digitalizzazione sia in grado di favorire la crescita e il business delle aziende.  Stando a quanto dichiarato dal campione intervistato, gli utili provenienti dalle nuove fonti di business (prodotti e mercati) è cresciuto in media del 37%, così come il livello di soddisfazione del cliente  – che si assesta intorno al 40% – per una crescita totale in termini di successo delle performance attribuibile per ben oltre il 75% all’incremento della portata digitale.

L’indagine si è servita della costruzione di un indice, il Digital Transformation Business Impact Scorecard – sviluppato proprio con l’obiettivo di misurare l’impatto della trasformazione digitale sulla crescita del giro d’affari. Il legame è positivo e l’impatto più significativo si registra nei settori dei trasporti e della logistica, delle telecomunicazioni, della vendita retail e dei servizi bancari e finanziari.

Ciò che è certo è che i consumatori si aspettano un altissimo grado di digitalizzazione e l’aspettativa si riflette anche sulle imprese tradizionali.

Il modello classico di fare impresa si trova di fronte a una sfida per niente facile: abbattere le barriere aziendali interne – e le gerarchie cristallizzate – per favorire la circolazione delle competenze innovative e specifiche, velocizzando il ciclo di sviluppo dei progetti e con lui la filiera di produzione. Insomma, evolversi.