La comunicazione tra cellule al servizio del packaging intelligente

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I ricercatori della Clemson University nella Carolina del Sud stanno sviluppando imballaggi "intelligenti" in grado di identificare se un prodotto sta cominciando a deperire. L’imballaggio utilizza sensori biologici che rilevano i segnali che le cellule si scambiano quando iniziano a rompersi. Si tratta di quello che in gergo è chiamato quorum sensing, ovvero la comunicazione tra le cellule attraverso molecole di segnalazione. 

«L'idea alla base del rilevamento del quorum sensing - ha spiegato Kay Cooksey del dipartimento Clemson Food, Nutrition and Packaging Sciences -  è quella di trasferire ciò che i microrganismi fanno in natura e cioè cominciare a comunicare tra loro quando stanno cominciando a deteriorars,i e trasferirlo in un sensore». 

L’obiettivo del team delle ricercatrici americane, anche grazie alla sovvenzione di 100.000 dollari del Dipartimento nazionale dell'agricoltura degli Stati Uniti, è quello di migliorare gli attuali metodi di rilevamento dell’alterazione degli alimenti e, attraverso la creazione di una struttura complessa di biosensori, di monitorare in modo dettagliato lo sviluppo di microbi e rilevarli sin dall’inizio. 

Le etichette o i materiali che cambiano colore e che, ad oggi, sono usati per rilevare il deterioramento degli alimenti non sono molto precisi secondo Cooksey, spesso non sono indicatori diretti di deterioramento e, di solito, segnalano il fenomeno troppo tardi.

L’obiettivo finale dello studio su questo nuovo tipo di biosensori è quello di riuscire a realizzare imballaggi in grado di monitorare in modo efficace i cambiamenti nei prodotti alimentari e, a loro volta, migliorare la qualità e la sicurezza stessa degli alimenti in tutta la filiera dalla produzione alla tavola.