Innovazione digital nel business: più difficile senza i Big Data Analytics

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Today every business is a digital business” spiega "Big Band Disruption", il libro di Larry Downes e Paul Nunes, che analizza le origini, gli aspetti economici e l'anatomia dell’innovazione digitale: oggi questo messaggio è sempre più attuale e fortemente sentito dalle imprese, che possono sopravvivere solo comprendendone davvero l’importanza. 
 
Una delle evoluzioni più profonde e pervasive in questo campo è quella dei Big Data, capaci di creare informazioni di valore non solo per le organizzazioni più grandi, ma anche per le pmi. Proprio di Big Data parla la sesta edizione della ricerca dell’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence della School of Management del Politecnico di Milano, che evidenzia il valore strategico delle metodologie di Analytics nelle imprese. 
La ricerca, che ha coinvolto oltre 600 CIO, Responsabili IT e Responsabili Analytics di piccole, medie e grandi aziende utilizzatrici, ha confermato l’espansione del mercato italiano dei Big Data, valore complessivo di 1,3 miliardi di euro quest’anno (+26% rispetto al 2017), dato che conferma il trend positivo degli ultimi tre anni. Resta tuttavia il divario tra le grandi imprese, che si dividono l’88% della spesa complessiva, e le Pmi, che rappresentano solo il 12% del mercato. 

Con l’avvento di tecniche di Machine Learning e Deep Learning, inoltre, cambiano anche le metodologie di analisi.  Quest’anno un numero sempre maggiore di organizzazioni ha inserito figure di Analytics all’interno di funzioni aziendali: il 46% delle grandi imprese, ad esempio, ha inserito un Data Scientist in organico, il 42% un Data Engineer, il 56% un Data Analyst. Ma nonostante la crescita di imprese dotate di una governance di Data Science matura, più della metà presenta ancora un modello organizzativo tradizionale.
 
Le grandi imprese che hanno già avviato progetti in questo ambito, ora ne raccolgono i benefici e questo le spinge a continuare gli investimenti, mentre le altre hanno compreso che questo è il momento dell’azione e percepiscono l’urgenza di attrezzarsi. Solo il 7% delle Pmi nel 2018, tuttavia, ha avviato progetti di Big Data Analytics e il 10% ha una scarsa conoscenza dei vantaggi che i Big Data potrebbero apportare. Poco meno di un terzo delle aziende ne è invece consapevole ed è avviata anche dal punto di vista tecnologico.

Il mercato dei Big Data è in continuo cambiamento: secondo la ricerca, gli investimenti per l’innovazione digitale continueranno a crescere, ma le imprese e gli operatori dovranno restare al passo dell’innovazione per riuscire a sopravvivere.

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