Industria 4.0 in Europa: quando lo sviluppo è un affare comunitario

Un miliardo di euro per favorire la ricerca e l’innovazione dell’industria 4.0: questo l’investimento economico che la Commissione europea metterà in campo a partire dal prossimo anno per favorire programmi di ricerca e innovazione in settori come robotica, internet of thing, e intelligenza artificiale. Lo sviluppo del tessuto produttivo europeo e della sua competitività a livello internazionale è l’obiettivo comune a tutti gli stati membri e a sottolinearlo le numerose iniziative messe in campo proprio dall’Unione Europea. A partire da  Horizon 2020, il più grande programma dedicato a ricerca e innovazione avviato nel 2014 e che fino al 2020 porterà quasi 80 miliardi di euro di finanziamenti fino alla piattaforma di coordinamento, European Industry 4.0, presentata in occasione dei Digital Day di Roma lo scorso marzo.

La piattaforma si pone l’obiettivo principale di favorire la digitalizzazione del settore manufatturiero in tutta Europa, permettere una condivisione di esperienze, iniziative e approcci ai problemi di regolamentazione, favorire collaborazioni e investimenti, mettere in campo nuove strategie per la riqualificazione della forza lavoro nonchè a garantire l’impegno degli Stati membri, delle regioni e del settore privato.

La piattaforma si basa su 13 iniziative nazionali in atto in Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Ungheria, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia e si espanderà ad accogliere e sostenere nuove iniziative nazionali in preparazione in altri nove paesi (Bulgaria, Croazia, Finlandia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Regno Unito).