Indossare un computer: lo faremo in futuro grazie a un italiano

È un giovane ragazzo del Sud, trasferitosi in Inghilterra che rivoluzionerà il nostro modo di vestire. Non parliamo di una promessa della moda ma di uno scienziato: Felice Torrisi, 34 anni,  siciliano, chiamato a dirigere il Graphene Centre all’Università di Cambridge.

In futuro, infatti, indosseremo vestiti di grafene, un materiale composto da un solo strato di carbonio: disperso in una soluzione liquida può diventare un inchiostro che, con l’ausilio di una stampante 3D, viene trasferito sui tessuti. In questo modo sarà possibile creare sensori, transitor e circuiti integrati direttamente nelle fibre. La ricerca è agli albori ma le potenzialità di questo materiale sono tante. A dimostrarlo lo stanziamento di fondi un miliardo da parte dell’Unione Europea per i progetti che si occupano delle applicazioni del grafene. Quali le possibili applicazioni di questo computer che si può indossare? Dalla misurazione del battito cardiaco alla rilevazione della concentrazione di glucosio nel sangue, passando per il monitoraggio dell’attività fisica attraverso la sudorazione ma anche per un utilizzo più ludico, come rendere ancora più interattivo l’uso dei videogiochi.

Rimane uno scoglio da superare per questo supermateriale, come simpaticamente ricorda Torrisi: quello del passaggio in lavatrice.