Il lavoro del futuro oggi non esiste. Da dove partire? Dalla formazione

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Se vostro figlio sogna di diventare astronauta, veterinario o pompiere lasciatelo sognare: con buone probabilità farà un lavoro che non esiste…O per lo meno non ancora! Secondo il World Economic Forum il 65% dei bambini che in questo momento frequenta le scuole elementari da grande avrà un’occupazione che oggi ancora non immaginiamo.

Questo perché il mercato del lavoro, mutato radicalmente negli ultimi anni con l’avvento della tecnologia, evolverà con sempre maggiore velocità. La soluzione? Essere attraenti. Non siamo parlando di aspetto fisico ma del curriculum: la formazione è l’arma che in futuro (ma anche oggi) permetterà di trovare lavoro. Una formazione continua e specialistica, che renda il lavoratore competitivo e appetibile per le aziende.
 
Ogni tre mesi il Randstad Workmonitor indaga il mondo dell'occupazione intervistando un campione di 400 lavoratori per nazione,  (fra 18 e 65 anni) in 33 Paesi del mondo. Il dato più interessante che emerge sull’Italia dalle ultime rilevazioni è il valore attribuito proprio alla formazione professionale: il 69%, infatti, pensa di avere il dovere di restare aggiornato. Se il 78% si sente il principale responsabile della propria occupabilità; l’indagine fotografa la necessità per i nostri connazionali che la responsabilità occupazionale sia condivisa con imprese e governi (85%), l’85% chiede di aumentare gli investimenti statali a favore dei lavoratori senior e, quasi la totalità del campione ( 91%) vorrebbe più incentivi per l’aggiornamento professionale dei dipendenti.