Il caso FedEx: quando un robot prende il tuo ruolo, ma non il tuo lavoro

In principio erano Lucky, Dusty e Ned, soprannominati i ¡Three Amigos!. Dopo qualche tempo sono arrivati Jefe e El Capo. Di chi stiamo parlando? Del team di robot che da marzo 2018 è entrato a far parte dell’hub statunitense di FedEx! La società spedizione e vendita al dettaglio ha ufficialmente varcato la soglia del mondo dell’automazione, diventando la seconda azienda al mondo riconosciuta da Fortune (dopo Amazon) a ricorrere alla robotica per l’implementazione dei propri sistemi di stoccaggio.
 
FedEx e Vecna Robotics hanno infatti reso pubblica la partnership che permetterà all’azienda n° 1 nel settore delle spedizioni di sfruttare le tecnologie più avanzate per migliorare la produttività complessiva, riassegnare i lavoratori a compiti più gratificanti e rispondere alla crescente domanda dei clienti di un sistema efficiente e 100% error-free.
 
Dal momento che sempre più persone sono a proprio agio nell'acquisto online, beni grandi e ingombranti come pneumatici per auto e canoe rappresentano ormai una percentuale crescente di quei pacchi che fluiscono attraverso i centri di distribuzione FedEx. Questi oggetti non possono certo essere montati su un nastro trasportatore e smistati: è qui che entrano in gioco i robot.
 
Quando arriva un camion pieno di pacchi, i dipendenti caricano gli oggetti ingombranti su un rimorchio, ciascuno di questi assegnato a un robot. Una volta riempiti i rimorchi, basta premere un pulsante per far spostare il veicolo all’interno del magazzino. Equipaggiati con sensori laser, telecamere e altri strumenti di navigazione, i robot si fermano quando percepiscono la presenza di persone o di altri macchinari.
 
Quello che sta succedendo all'interno dell’hub di FedEx potrebbe essere una sorpresa per quanti temono di essere sostituiti da una macchina intelligente: è vero, pare che col tempo queste sostituiranno circa 25 posti di lavoro in una struttura che impiega in media 1.300 persone. Ma allo stesso tempo quelle macchine creeranno circa 100 nuovi posti ogni anno. Del resto, una squadra di dipendenti interamente automatizzata sarebbe del tutto impensabile, è la mano dell’uomo a rappresentare ancora il motore principale.
 
«Ciascun dipendente manterrà il proprio posto di lavoro» – ha dichiarato Galen Steele, il senior manager che supervisiona il deposito FedEx – «Potrebbe solo essere in un posto diverso».