I giocattoli del futuro sono intelligenti e comunicano con noi. Ma attenzione alla privacy!

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A chi non piacciono i giocattoli? Tutti i bambini (e tantissimi adulti) ne sono attratti, ancor di più adesso che l’evoluzione tecnologica ne ha portati di nuovi, sempre più futuristici e performanti: dalle api robot pensate per promuovere il coding nelle scuole dell’infanzia, ai peluche animati che rispondono ai comandi vocali, ballano, cantano, registrano suoni ed emettono luci, ai cubetti interattivi per imparare le basi della programmazione informatica, ai kit di costruzioni da cui è possibile ricavare robot umanoidi che imitano i movimenti umani. 

I cosiddetti Smart Toys sono giocattoli intelligenti in grado di interagire con le persone e con l’ambiente circostante tramite microfoni, telecamere, sensori e sistemi di localizzazione. In alcuni Paesi ad alto tasso di digitalizzazione come Cina e India sono già una realtà nella vita quotidiana di ogni bambino: ad affermarlo è il nuovo report dell’istituto di ricerca Zion Market Research dal titolo Smart Toys Market: Global Industry Perspective, Comprehensive Analysis and Forecast, 2017 – 2024 (per scaricarlo, basta un click qui).

Segmentando il mercato in base a fattori quali tipologia di prodotto, tecnologia impiegata, canali di distribuzione e zone geografiche, lo studio punta a offrire una visione puntuale e accurata del settore dei giocattoli intelligenti, tanto nel presente quanto nel prossimo futuro. Del resto il mercato globale degli Smart Toys sta crescendo a un ritmo davvero significativo, grazie a una sempre maggiore consapevolezza dei genitori rispetto alle potenzialità della digital transformation. 

Si evolvono gli stili di vita, dunque, e a guidare il mercato delle bambole e dei peluche oggi è l’intelligenza artificiale. Nel 2017 il mercato globale degli Smart Toys ha generato un giro d’affari di circa 3.87 milioni di dollari, ma entro il 2024 potrebbe raggiungere i 5.4 milioni crescendo a un tasso annuo del 4,77%. Le categorie di prodotto comprendono giochi di riconoscimento vocale (che da soli coprono il 31% del fatturato totale del settore), giochi meccanici da abilitare tramite app, giocattoli screenless, puzzle e giochi di costruzione, giocattoli per il monitoraggio della salute e molti altri. Quali le principali tecnologie impiegate? Si passa dal Wi-Fi al Bluetooth, passando per i tag RFID. 

Divertenti, utili ed educativi sì, ma attenzione alla privacy. Questi dispositivi sono in grado di raccogliere, elaborare e comunicare dati di vario genere, dalle voci alle password, dalle immagini alle e-mail fino ai gusti, alle preferenze, alle abitudini non solo del minore ma anche dell’intera famiglia. 

Ci aspetta una nuova era in cui i genitori dovranno preoccuparsi di insegnare ai propri figli come proteggere la propria privacy prima ancora di come parlare o scrivere. Se credete che il riconoscimento facciale sia il futuro, chiedetelo al vostro iPhone. Ci sono già sistemi di intelligenza artificiale in grado di rilevare le emozioni provate da un essere umano solo inquadrando con una telecamera il suo viso: è tutto davvero così vicino!