Il futuro del Body Scanning a Lugano: 255 presente!

In 255 ci piace tenere gli occhi aperti sul futuro. Un’attitudine che ci permette di immaginare in anticipo come lavoreremo tra un paio d’anni e cosa sarà indispensabile per i nostri clienti. Un vantaggio cognitivo che ci porta sempre avanti nello sperimentare e nel superare i nostri limiti. Così è stato per la body scanning che 255 ha cominciato a usare anni fa per alcuni progetti legati all’e-commerce del mondo fashion, e che oggi dimostra di avere potenzialità di sviluppo ancora più affascinanti.

Siamo stati a Lugano, alla due giorni di Expo 3d Body Scanning Technologies: una full immersion nell’innovazione internazionale che ha l’obiettivo di mostrare gli attuali e reali limiti tecnologici, di sperimentare e sviluppare le possibili applicazioni di scansione e misurazione del corpo umano in 3d e 4D con una particolare attenzione al mondo apparel e medical.

Nate inizialmente per altri settori industriali, le tecnologie di scanner sono state  applicate al corpo umano inizialmente per sviluppare alcune nuove metodologie di indagine medica e raccogliere importanti informazioni sul corpo umano: in soli 20 anni lo sviluppo di software e sistemi di misurazione ha raggiunto standard sempre più efficienti e performanti e ha aperto scenari futuri in continua evoluzione di cui vi parleremo in prossimi post.

Laser, scansione a luce bianca, sensori rgb-d, visual-hall, fotogrammetria, scanner portatili e wearable, antropometria, biometria e molto altro ancora: quella andata in scena a Lugano è una tecnologia applicabile in una varietà incredibile di settori: dal fashion come alla scienza, alla medicina alla sicurezza, alla realtà virtuale come all’intrattenimento fino all’arte.

La possibilità di misurazioni scientifiche rapide e precise del corpo ci permetterà di individuare malattie o “usure” anomale per tempo, ci permetterà di progettare indumenti di sicurezza per compiti gravosi con più coscienza, ci permetterà di scoprire relazioni dimensionali biologiche che mai avremmo pensato, ci permetterà di costruire banche dati internazionali tali da poter sviluppare algoritmi di AI (Intelligenza Artificiale) che ci renderanno la vita più semplice.