Il futuro dei wearable è inciso nella pelle. Il tatuaggio diventa hi-tech

Nel 1991, sulle alpi Otzalet, viene rinvenuto il corpo congelato (e ottimamente conservato) di un uomo che gli scienziati ritengono sia vissuto circa 5.300 anni fa. Otzi – così è stato soprannominato – presentava sul corpo dei veri e propri tatuaggi, ottenuti sfregando del carbone polverizzato su incisioni verticali della cute. Il tatuaggio ha dunque radici antichissime e una serie infinita di significati: è una decorazione per le donne egizie, è un segno di devozione per i Celti, è un simbolo di guerra per i Romani.

Per noi cittadini del terzo millennio il tatuaggio si appresta ad avere una valenza ancora più rilevante. Un progetto di ricerca congiunto tra il MIT di Boston e la Harvard Medical School ha dato vita al primissimo prototipo di tatuaggio bio-interfaccia: Dermal Abyss (guarda il video) che rende la superficie del corpo un vero e proprio display interattivo. L’inchiostro tradizionale del tatuaggio è sostituito da biosensori i cui colori cambiano in risposta alle variazioni del fluido interstiziale. In sostanza Dermal Abyss crea un accesso diretto agli organi interni del corpo per poi riflettere sulla pelle i suoi processi metabolici. Per questo può essere utilizzato per una grande varietà di applicazioni: come strumento di diagnosi medica, di auto diagnosi (in caso ad esempio di diabete) o come strumento di codifica dei dati biologici.

Anche Fjord Austin, una società di progettazione software con sede in Texas, sta sviluppando il suo tatuaggio hi-tech: è composto da una serie di microparticelle e inchiostri “connettivi” in grado di formare un circuito intorno al nostro corpo che ci renderà  molto simili a un cyborg: potremo rilevare i nostri livelli di stress in base alla sudorazione, pagare tramite tecnologia contactless o i localizzare gli amici ai concerti tramite GPS.

Se tutto ciò vi sembra assurdo, pensate che un tatuatore di Los Angeles ha appena messo a punto Skin Motion (guarda il video) un’app che legge le onde sonore tatuate sulla pelle. Il disegno può essere costituito da qualsiasi suono registrato (rumori, parole, musica o una combinazione di questi elementi) della durata massima di un minuto. L’applicazione è in grado di leggere i tatuaggi e riprodurli, permettendo di conservare sulla pelle il ricordo di un momento, una canzone o la voce di una persona cara.