"Data_Dress": come ti risolvo il dubbio quotidiano davanti all’armadio

‘Cosa metto oggi’? Probabilmente la frase che ogni donna sul pianeta si chiede ogni mattina. Ed è forse pensando a questo dubbio universalmente condiviso che Google, in collaborazione con H&M, ha iniziato a immaginarsi il Data_Dress (guarda il video), un progetto ambizioso che, secondo le parole di Aleksandar Subosic, co-founder di Ivyrevel, digital fashion house del gruppo H&M, “darà il potere alle donne di tutto il mondo di ordinare un abito costruito interamente sulle loro abitudini e il modo in cui vivono le loro giornate”.
Ivyrevel ha realizzato un’app, al momento per Android, che permette ad ogni utente di trovare un outfit studiato sulle esigenze di ogni singola donna. Un data dress appunto che è sintesi delle informazioni raccolte dal device di ogni singola persona: abitudini sportive, di lavoro o socialità, che danno vita ad una serie di outfit unici. Come funziona? Prima di tutto bisogna condividere con l’app che tipo di abito si sta cercando: per un incontro di lavoro, una festa, un gala. Una volta scelta l’occasione, l’app chiede di scegliere uno stile e su quello comincerà a proporre una serie di outfit sulla base dei dati raccolti attraverso il monitoraggio delle attività dell’utente: selezionando lo stile ‘sexy e sicuro di sé’ per un festa l’app proporrà, per esempio, un abito a manica lunga, con una profonda scollatura e una cintura in vita.

Tutti i dati raccolti e gestiti da uno speciale algoritmo sono processati dall’applicazione che produrrà un vestito unico e su misura che l’utente può acquistare direttamente dal telefono. 

Il progetto, al momento in fase di test con una serie di fashion influencer, sarà reso pubblico entro l’anno. Resta sconosciuto al momento il costo del data dress ma ci affascina il processo, rivoluzionario e avanguardistico, che si cela dietro l’intera operazione: portare la personalità unica e irreplicabile di ogni singolo consumatore nel processo creativo di design e realizzazione di un abito. Come? Attraverso la tecnologia e il linguaggio moderno dei Big Data.