Dalle cose al tutto: benvenuti nell’era della connessione totale

4.6 trilioni di dollari: questo, secondo le stime di Cisco, è il valore dell’Internet of Everything nel settore pubblico raggiungibile nel 2022 attraverso un risparmio dei costi, un aumento di produttività, nuovi guadagni e un netto miglioramento della qualità della vita per i cittadini.

Di cosa parliamo? Immaginiamo di voler migliorare l’efficienza e la qualità della vita della popolazione australiana attraverso la tecnologia, implementando gli uffici governativi con tool di telepresenza che riducano i viaggi e incoraggino meeting virtuali. O di implementare la sicurezza della popolazione a Rio de Janeiro e la tempistica di soccorso in caso di incidenti attraverso l’integrazione di informazioni provenienti da più di 50 agenzie cittadine sia governative che private. O ancora di confermare le identità dei singoli cittadini indiani riceventi servizi e benefici dal governo attraverso un database che conserva, criptati, le informazioni di ogni singolo individuo.

Benvenuti nel mondo dell’Internet of Everything, l’internet del tutto dove tutto, appunto, è connesso. Non solo le cose ma le persone, i processi, i dati. Come?

Attraverso un flusso di informazioni che connette tutti gli attori di questa grande rivoluzione: le persone agli oggetti, gli oggetti ai processi, i processi ai tools di analisi, le analisi alle aziende, le aziende ai beni di consumo, i beni di consumo ai governi, i governi alle banche e così via. In un processo continuo che, connette tutto a tutti e lo fa in modo intelligente. Gli sviluppi dell’Internet of Everything sono potenzialmente infiniti e noi siamo solo all’inizio.