Dalla Rotta delle Spezie a quella dell’IoT per garantire la Food Safety

La Rotta della Spezie, la via marittima inaugurata dai portoghesi nel XV secolo e che spingeva i commerci fino alle Isole Molucche, condensa in un’unica espressione secoli di Storia, avvenimenti e conquiste di popoli e culture. Sei secoli più tardi, sono tanti i passi compiuti dall’Uomo. 

Preservare nel tempo l’edibilità e il valore nutritivo di un cibo, prevenendone le alterazioni accidentali è diventata oggi una priorità per l’industria agroalimentare e un tema sensibile nell’agenda dei governi. 

Un esempio su tutti: nel 2011 l’amministrazione Obama con il Food Safety Modernization Act ha stabilito severe misure di controllo sulla tracciabilità dei prodotti alimentari lungo tutta la supply chain.

Ciò che rende interessante il Modernization Act è il suo acuto senso di urgenza. Da un lato ci sono scadenze che i produttori alimentari e le aziende di trasporto devono soddisfare, dall’altro un pubblico di consumatori che ogni anno vede una persona su sei (circa 48 milioni)  ammalarsi a causa del cibo acquistato al supermercato. Secondo i dati provenienti dai centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, di queste “vittime del cibo” 128.000 sono ricoverate in ospedale, mentre 3.000 perdono la vita*.

Aggiornare i propri processi con tecnologie e tool data driven è diventato quindi necessario, se non vitale, per tutti i protagonisti della filiera alimentare. Dal luogo di raccolta agli impianti di trasformazione, dai magazzini di stoccaggio fino ai punti di distribuzione: il monitoraggio e la tracciabilità end-to-end forniti, per esempio dalle etichette intelligenti, dai codici a barre, dalle tecnologie RFID e le sue evoluzioni, consentono di identificare rapidamente in quale esatto momento della catena il cibo può essersi contaminato o di ottimizzare i tempi di rifornimento del magazzino sulla base di un’analisi informatizzata dei flussi di richiesta di un determinato prodotto.

Dalla Via delle Spezie a quella dell’IoT la strada percorsa è tanta, il mare da attraversare non è fatto più di sale, ma di dati, e il segreto per tracciare la nuova rotta sta nella capacità di saperli leggere al meglio e nel minor tempo possibile.

*Fonte: http://www.cdc.gov/foodborneburden/2011-foodborne-estimates.html