Dalla ricetta veterinaria elettronica ai robot da mungitura: l’innovazione fa bene al settore lattiero-caseario

Monitoraggio web dell’alimentazione bovina, evoluti sistemi di gestione della mandria, robot di mungitura, ricetta veterinaria elettronica, sensori smart con geolocalizzazione della distribuzione dei prodotti: l’innovazione fa bene al settore lattiero-caseario italiano, oggi, fra i più avanzati dal punto di vista tecnologico. Ma ancora ampi sono i margini di miglioramento. A beneficiarne sarebbe l’intero comparto con un risparmio che potrebbe aggirarsi intorno ai 100 milioni di euro come emerge dalla ricerca sul settore lattiero-caseario 4.0 realizzata dall'Osservatorio Smart AgriFood della School of Management del Politecnico di Milano e dell’Università degli Studi di Brescia (Laboratorio RISE). 

Secondo la ricerca l’utilizzo strategico della rete per garantire la qualità dell’alimentazione dei bovini può far risparmiare circa 64.000 euro l'anno all'ecosistema di un solo caseificio. La ricetta veterinaria elettronica può ridurre i costi tra i 12,2 e i 26,4 milioni di euro l’anno per la filiera dell'allevamento in una sola regione come la Lombardia. Sensori smart e geolocalizzazione nel trasporto dei latticini possono ridurre i prodotti compromessi con risparmi di oltre 10 milioni di euro l’anno per il settore. 

Non parliamo solo di vantaggi economici, tuttavia: l’innovazione tecnologica porterebbe ad una migliore qualità dei prodotti, a una maggiore garanzia di rispetto delle norme e una maggiore sicurezza e sostenibilità alimentare. Benefici questi che interesserebbero l’intera filiera: dagli allevatori ai fornitori di materie prime, dalle industrie della trasformazione agli enti terzi di controllo, fino al consumatore finale.