Consumatori e intelligenza artificiale: ‘AI-Ready or Not’?

martedì, 29 novembre, 2016. ai, learning, media

63503204d18160dd6a733e989b70c404_xlIn tutta la letteratura prodotta ad oggi sul tema dell’intelligenza artificiale  – e ce n’è davvero tanta  – poco è stato scritto sulla percezione del fenomeno da parte di chi l’Intelligenza artificiale la usa nella vita quotidiana: il consumatore finale. Prova a colmare questo gap un recente sondaggio a cura di Weber Shandwick e KRC Research. ‘AI-Ready or Not: Artificial Intelligence Here We Come’ che ha interrogato 2.100 consumatori online di 5 grandi mercati globali (USA, Canada, Gran Bretagna, Cina e Brasile) sull’idea e il loro percepito dell’intelligenza artificiale. Abbiamo provato a riassumere in 6 punti cosa è emerso di interessante.  

1. 45 a 7

queste le  % a confronto dei consumatori positivi (i primi) sui negativi (i secondi) sull’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società

2. Cosa ne sai tu di Intelligenza artificiale?

I due terzi dicono di saperne qualcosa, mentre solo 2 su 10 affermano di saperne molto. Il 22% degli intervistati associa l’intelligenza artificiale ai robot e, dato interessante, queste evidenze cambiano a seconda della provenienza  geografica dei rispondenti: i cinesi – c’era da stupirsi? – dimostrano di saperne molto di più di intelligenza artificiale rispetto ai consumatori degli altri paesi.

3. Ai media il messaggio!

Per l’80% degli intervistati la fonte principale di informazioni a riguardo è un mix di media: dalla rete ai social network, dalla TV ai film ai notiziari.

4. Andiamo sul personale

Fino a che punto la gente consentirebbe all’Intelligenza artificiale di far parte della propria vita? I ⅔ la utilizzerebbero per reminder di assunzione farmaci, indicazioni stradali o di viaggio, per l’intrattenimento, notizie ad hoc o info su lavori manuali. Più del 50% per fornire assistenza agli anziani, per i consigli sulla salute, o sulle proprie finanze, e per la creazione di contenuti sui social media. Più del 40%, per cucinare, insegnare, guidare e fornire consulenza legale.

5. Cosa perdo?

Per l’82% il ruolo dell’intelligenza artificiale è significativo nella minaccia di perdita del lavoro. Solo il 18% è fiducioso del fatto che invece possa contribuire a crearne di nuovo.

6. La privacy è mia e me la tengo

Quali sono i possibili effetti negativi dell’intelligenza artificiale nella vita di tutti i giorni? Il parere è interessante: la metà degli intervistati ritiene di essere molto preoccupato per gli attacchi informatici (53%) ed i dati rubati o la violazione della privacy (52%).

In conclusione? I consumatori sono pronti ad accettare l’intelligenza artificiale, almeno per quello che pensano sia oggi in questo momento. Un ruolo decisivo in questa percezione è dato da tutto ciò che sul fenomeno i media e l’intrattenimento stanno costruendo. Forse sarebbe necessaria una consapevolezza, un’educazione maggiore, una capacità critica per distinguere la proiezione fantascientifica, e a tratti surreale che del fenomeno è stata fatta, e l’impatto reale che l’Intelligenza artificiale sta avendo nel quotidiano e avrà nel futuro.

Immaginandoci parte del sondaggio noi siamo nella schiera dei fiduciosi ottimisti: l’Intelligenza Artificiale sta traghettando l’uomo verso una nuova dimensione, e noi riusciamo a vederne il progresso e l’utilità, il vantaggio e lo sviluppo.

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