Comunicativo, collaborativo, connesso: parliamo del lavoro del futuro

martedì, 14 febbraio, 2017. aziende, comunicazione, Deloitte, Facebook, gap generazionale, lavoro, luogo di lavoro, Millenials, team, team working

Sta cambiando il modo di lavorare, il luogo in cui lavoriamo, come ci organizziamo, i device che utilizziamo e come li comunichiamo. Sono aumentati i computer, i robot sono diventati collaborativi e imparano alla velocità della luce a lavorare con gli esseri umani. L’intero processo deve essere più coordinato. In altre parole le aziende hanno bisogno di leader nuovi, manager e impiegati che, a tutti i livelli, possano continuare a lavorare insieme ma in modo nuovo con l’obiettivo comune di ottenere risultati nel modo più efficace possibile.

I tempi sono maturi e fertili al cambiamento almeno secondo la ricerca che Deloitte ha realizzato su mandato di Facebook, intervistando 245 top manager sul lavoro del futuro. Indipendentemente dalla geografia o dalla grandezza della propria compagnia più del 69% dei manager intervistati credono che la cultura aziendale e la comunicazione interna sia cruciale nella realizzazione della propria missione e visione. Una trasformazione culturale sarà necessaria nei prossimi 5 anni: solo il 14% dei dirigenti è completamente soddisfatto della capacità delle proprie aziende di comunicare e collaborare internamente. Implementare le strutture decisionali e allocare più tempo e risorse all’innovazione sono due dei cambiamenti che i manager si aspettano nei prossimi 2 anni.

Tra gli altri focus strategici ci sono i Millennials e il gap generazionale delle risorse interne: se da una parte i giovanissimi rappresenteranno il 50% della forza lavoro globale entro il 2020 dall’altra l’aumento dell’età lavorativa implicherà la necessità di destreggiarsi tra esigenze e competenze diverse.

Il 78% dei dirigenti intervistati crede, per esempio, che la differenza generazionale nelle aspettative degli impiegati porterà ad un’evoluzione della collaborazione aziendale. Più enfasi sulla formazione e sviluppo delle competenze trasversali dei propri collaboratori, flessibilità nella carriera e scambio più fluido delle competenze sembrano le sfide più imminenti.

Comunicazione, collaborazione e connessione: in queste tre parole risiede il cambiamento del lavoro del futuro, costruito su team e progetti più collaborativi, fluidi e in realtime, strutturato in processi più efficienti, iter decisionali differenti e strumenti scelti più accuratamente. Il 76% dei manager ritiene necessario, per esempio, un passaggio dalle classiche mail a strumenti digitali più sofisticati, fondamentali per creare un team cross-culturale anche nelle capacità tecnologiche. E i manager come si vedono? Non più organizzati in gerarchie, ma veri e propri  ‘architetti di relazioni’.

 

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