Comunicativo, collaborativo, connesso: parliamo del lavoro del futuro

Sta cambiando il modo di lavorare, il luogo in cui lavoriamo, come ci organizziamo, i device che utilizziamo e come li comunichiamo. Sono aumentati i computer, i robot sono diventati collaborativi e imparano alla velocità della luce a lavorare con gli esseri umani. L’intero processo deve essere più coordinato. In altre parole le aziende hanno bisogno di leader nuovi, manager e impiegati che, a tutti i livelli, possano continuare a lavorare insieme ma in modo nuovo con l’obiettivo comune di ottenere risultati nel modo più efficace possibile.

I tempi sono maturi e fertili al cambiamento almeno secondo la ricerca che Deloitte ha realizzato su mandato di Facebook, intervistando 245 top manager sul lavoro del futuro. Indipendentemente dalla geografia o dalla grandezza della propria compagnia più del 69% dei manager intervistati credono che la cultura aziendale e la comunicazione interna sia cruciale nella realizzazione della propria missione e visione. Una trasformazione culturale sarà necessaria nei prossimi 5 anni: solo il 14% dei dirigenti è completamente soddisfatto della capacità delle proprie aziende di comunicare e collaborare internamente. Implementare le strutture decisionali e allocare più tempo e risorse all’innovazione sono due dei cambiamenti che i manager si aspettano nei prossimi 2 anni.

Tra gli altri focus strategici ci sono i Millennials e il gap generazionale delle risorse interne: se da una parte i giovanissimi rappresenteranno il 50% della forza lavoro globale entro il 2020 dall’altra l’aumento dell’età lavorativa implicherà la necessità di destreggiarsi tra esigenze e competenze diverse.

Il 78% dei dirigenti intervistati crede, per esempio, che la differenza generazionale nelle aspettative degli impiegati porterà ad un’evoluzione della collaborazione aziendale. Più enfasi sulla formazione e sviluppo delle competenze trasversali dei propri collaboratori, flessibilità nella carriera e scambio più fluido delle competenze sembrano le sfide più imminenti.

Comunicazione, collaborazione e connessione: in queste tre parole risiede il cambiamento del lavoro del futuro, costruito su team e progetti più collaborativi, fluidi e in realtime, strutturato in processi più efficienti, iter decisionali differenti e strumenti scelti più accuratamente. Il 76% dei manager ritiene necessario, per esempio, un passaggio dalle classiche mail a strumenti digitali più sofisticati, fondamentali per creare un team cross-culturale anche nelle capacità tecnologiche. E i manager come si vedono? Non più organizzati in gerarchie, ma veri e propri  ‘architetti di relazioni’.