Che fatica restituire un vassoio dopo mangiato! A Singapore ci pensano i robot

Se vi capita di fare un salto in uno dei numerosi mercati coperti di Singapore, non potrete fare a meno di notare l’immensa quantità di vassoi di cibo avanzato lasciati dagli avventori. I singaporiani DOC sembrano categorici nel loro rifiuto di riporre i vassoi a posto una volta finito di mangiare.
 
Che fare dunque? Fino a poco tempo fa l’ingrato compito di rimediare al mancato senso civico della gente del luogo era degli inservienti. Ora, però, gli addetti alle pulizie del mercato coperto hanno una buona occasione per riposarsi. Molti punti di ristorazione hanno introdotto tra le innovazioni tecnologiche, non solo pagamenti cashless e chioschi automatizzati ma anche robot pulitori. Dotati di una videocamera incorporata questi umanoidi sono considerati dei veri e propri addetti alla restituzione intelligente dei vassoi: si fermano automaticamente quando un cliente si dirige verso di loro per riconsegnare un vassoio e, quando tutti gli scompartimenti sono pieni, si spostano verso un punto di raccolta dove vengono svuotati da un inserviente. Umano questa volta! 

 

 

Sperimentata dapprima nel 2016 a Koufu nel mercato coperto di Punggol Plaza, l’iniziativa si è poi diffusa a macchia d’olio in tutto il Paese, portando con sé una grande scoperta: la semplice presenza del robot incoraggia ora i clienti a restituire i loro vassoi.
 
Ma basta davvero un robot per cambiare le abitudini delle persone? Non secondo il governo di Singapore, che di recente ha introdotto ulteriori incentivi per i cittadini più conscious. L’ultimo centro di ristorazione appena inaugurato, il Jurong Hawker Center, dispone infatti di un sistema automatizzato, operante tramite RFID, che distribuisce 20 centesimi ogni volta che un vassoio viene restituito. Gli inservienti avranno di che rallegrarsi!