Big data, quando il valore è una questione di governance

I big data sono ormai sulla bocca di tutti, come una sorta di credo post moderno. Ma il loro utilizzo non è così scontato. Le aziende sono davvero in grado di trasformare questo nuovo bottino digitale in area strategica di business? Il processo non è automatico, anzi, e la strada per diventare insight-driven è ancora lunga. Uno studio di Informatica e Capgemini dal titolo abbastanza emblematico “The Big Data Payoff: Turning Big Data into Business Value”,   prova a fare il punto su chi è in grado di utilizzare questa mole di dati come fonte di valore.

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Coinvolgendo oltre 200 aziende su territorio europeo e statunitense operanti nei settori dei beni di consumo, del retail, della vendita all’ingrosso, della logistica, delle utility e delle telecomunicazioni, il sondaggio fotografa come le aziende che riescono a ricavare più vantaggi dai big data sono quelle in cui la leadership è coinvolta direttamente nel progetto e la governance è strutturata al meglio.

Un indicatore chiave della redditività dei Big Data, sottolinea lo studio, si ritrova nelle figura dedicate a gestire i progetti: il COO (Chief Operating Officer) e il CDO (Chief Digital Officer)  hanno il doppio delle probabilità di portare al successo progetti di Big Data rispetto al CIO (Chief Information Officer).

Mentre oltre metà (52%) degli intervistati afferma che la responsabilità della strategia Big Data è in carico ai CIO, la loro gestione si sta spostando verso figure di business, con il coinvolgimento dei Chief operating officer (20%), Chief Technical Officer (16%) e il Chief Marketing Officer (16%). Insomma, le aziende che ricavano un reale profitto dalle iniziative Big Data sono quelle più efficienti nella gestione della qualità e della Governance dei dati e capaci di applicare meglio gli standard organizzativi.

I dati più interessanti dello studio riguardano quelli che sono considerati i tre vantaggi più comuni delle strategie Big Data: i miglioramenti dei processi decisionali (37%), la collaborazione e condivisione delle informazioni (34%), e la produttività (33%). Il 51% delle aziende intervistate che hanno già ricavato reddito da progetti sui Big Data individuano nel miglioramento della soddisfazione e della fidelizzazione della clientela il primo vero vantaggio.

Cosa frena le aziende nell’introduzione a regime di questi progetti? i vincoli di budget (44%) e l’integrazione (35%) evidenziati come come sfide cruciali da risolvere prima di diventare organizzazioni insight-driven.