BERT, un grande passo per il mondo del machine learning

BERT_Sito.png

L’intelligenza artificiale ha compiuto passi da gigante nel campo dell’elaborazione del linguaggio naturale. Google e il laboratorio di Seattle Allen Institute for Artificial Intelligence hanno sviluppato BERT (Bidirectional Encoder Representations from Transformer), un sistema di intelligenza artificiale in grado di integrare le parti mancanti di una frase (quasi) come gli esseri umani.

Completate la frase: “L’uomo è entrato in un negozio e ha comprato un _ di latte”. Sembra semplice? Per un sistema di AI non lo è, ma BERT è in grado di farlo e questo apre a un’infinita gamma di possibilità per il mondo del machine learning. Il programma può infatti essere impiegato per migliorare tecnologie già utilizzate quotidianamente nelle nostre case, come Alexa o Google Home o automatizzare pratiche commerciali.

Analizzando milioni di frasi scritte da umani, centinaia di libri, tra cui romanzi, libri di divulgazione scientifica e molto altro (compreso tutto il catalogo offerto da Wikipedia!), BERT riesce ad apprendere, comprendere, elaborare piccole idiosincrasie del linguaggio e svolgere piccoli compiti come, ad esempio, completare le frasi. Con queste competenze, il sistema è capace di rispondere a domande o intuire, ad esempio, il significato di una recensione di un libro. Ha addirittura risolto il test del buonsenso ideato da Allen Institute, che esamina la capacità dei computer di terminare frasi di senso compiuto.

Come Google, molte altre società stanno cercando di mettere a punto nuovi sistemi di apprendimento automatico e molti ritengono che questo processo continuerà ad accelerare i progressi di diverse tecnologie di intelligenza artificiale, tra cui quelle del linguaggio naturale.

Sebbene BERT rappresenti un grande passo avanti per i ricercatori, le macchine sono ancora lontane da una versione artificiale del buon senso degli esseri umani, ma questo è un momento di progresso fondamentale per le ricerche sul campo.