Agricoltura 4.0: in Italia un mercato da 430 milioni di euro

Agrifood-in-Italia_Sito.png

L’Agricoltura 4.0 in Italia è in vero e proprio fermento: sono circa 300 le soluzioni tecnologiche già disponibili sul mercato orientate soprattutto all’agricoltura di precisione e al cosiddetto internet of farming. Ad utilizzarle è il 55% delle 766 imprese agricole che il Politecnico di Milano, insieme al Laboratorio RISE (Research & Innovation for Smart Enterprises) dell’Università degli Studi di Brescia, ha monitorato per il suo Osservatorio Smart Agrifood
 
Parliamo un mercato globale che vale 7 miliardi di dollari (il doppio rispetto allo scorso anno), di cui il 30% generato in Europa. I numeri più interessanti, arrivano proprio dal nostro paese: il settore vale tra i 370-430 milioni di euro generati per circa l’80% da offerte innovative e per circa il 20% da soluzioni di attori emergenti (soprattutto startup), che propongono sistemi digitali innovativi e servizi di consulenza tecnologica.
 
Il 49% delle aziende sono fornitrici di soluzioni avanzate come Internet of Things, robotica e droni, il 22% di soluzioni di data analysis, il 16% di macchine e attrezzature per il campo, il 7% produce componentistica e strumenti elettronici. Le soluzioni più frequenti? I sistemi utilizzabili trasversalmente in più settori agricoli (53%), seguite da quelle rivolte al comparto cerealicolo (24%), ortofrutticolo (24%) e vitivinicolo (16%). 
 
Le tecnologie digitali hanno un grande impatto sull’efficienza e l’efficacia dei processi di tracciabilità alimentare. Il 30% delle imprese che adottano soluzioni digitali di tracciabilità rileva una riduzione degli errori di inserimento dei dati e del rischio di manomissione, il 27% nota una diminuzione dei costi richiesti all’attivazione delle procedure di rintracciabilità e il 21% un risparmio di tempo per la raccolta dei dati. Anche i processi e le relazioni nella supply chain beneficiano di queste soluzioni, soprattutto per quanto riguarda i costi di gestione delle scorte (15%), la riduzione degli sprechi alimentari (14%) e il consolidamento dei rapporti di filiera (13%). Il 13% delle aziende ha anche riscontrato un aumento delle vendite, mentre il 14% evidenzia la necessità di puntare su soluzioni per migliorare i processi di certificazione.
 
Le 133 soluzioni tecnologiche per la tracciabilità alimentare disponibili sul mercato italiano intervengono nei processi di identificazione univoca, acquisizione del dato, registrazione, analisi, integrazione e trasmissione: le più diffuse sono piattaforme software per registrazione, integrazione ed elaborazione del dato (62%), seguite da soluzioni che combinano strumenti hardware e software (30%) e da strumenti hardware come sensori IoT e lettori codici a barre (8%). Fra quelle più avanzate (42%), invece, le più utilizzate sono RFID (Radio-Frequency Identification, 20%), Cloud (19%), i Big Data Analytics (14%) e i sensori IoT  (10%).
 
La 255 hec srl è impegnata in un importante progetto in questo settore, restate sincronizzati perchè ne sentirete parlare a livello internazionale, porteremo l’italianità in giro per il mondo!