Additive Manufacturing? Volkswagen sperimenta nuovi processi creativi

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Iniziammo diversi anni fa a pensare che il mondo fosse pieno di risorse non utilizzate. I computer presenti nelle nostre case lavoravano poco e il mondo della ricerca aveva un disperato bisogno di capacità computazionale. Fu così che vide la luce il Grid Computing, nato per permettere di sfruttare quelle macchine quasi ferme (stay tuned, ne parleremo nei prossimi post!). Ora il mondo vuole sperimentare nuovi processi creativi rivolgendosi a quella innumerevole, e sempre online, schiera di nerd genialoidi che hanno popolato con i loro avatar mondi virtuali, costruendo oggetti virtuali, ma generando ricchezza vera.

Ed allora ecco Volkswagen cercare nuove idee per il suo mitico Bulli in versione elettrica in uscita nel 2022, che si chiamerà I.D. Buzz. E se fossi proprio tu, cliente creativo, a proporre e stampare in 3D i componenti interni ed esterni del nuovo futuribile van? Per il suo lancio la casa automobilistica tedesca scommette quindi sul futuro dell’additive manufacturing. Come? Aprendo un concorso per designer ed innovatori per l’ideazione di componenti interni ed esterni, da produrre attraverso la stampa 3D.
 
Funzionalità, estetica, comfort, sostenibilità e, soprattutto, customizzazione: queste le caratteristiche richieste ai partecipanti. Come integrare la caratteristiche del mini van a una spiccata personalizzazione delle sue componenti? Come rendere le strutture interne più leggere e funzionali? Come migliorare la guida attraverso un approccio bionico alla geometria degli elementi? II concorso, conclusosi lo scorso 20 settembre, prevedeva in una prima fase proposte da presentare sotto forma di render e, in un secondo, da stampare in 3D. Le idee, che potevano spaziare dagli interni della vettura a componenti non visibili, dovevano essere tutte finalizzate a migliorare l'esperienza di guida. 

Ai progettisti è stato richiesto di concentrarsi sui vantaggi chiave della produzione additiva nel settore automobilistico: innovazione di prodotto e innovazione di processo. La prima che consiste nella scelta della stampa 3D, la seconda che riguarda, invece, le potenzialità e flessibilità della stampa 3D in termini di volumi e processi di produzione. 27mila gli euro messi in palio. Ora la domanda: siamo sicuri che 27.000 euro messi in palio siano commisurati al valore che Volkswagen otterrà da questa ricerca di vero valore sul mercato? Tu cosa ne pensi?