255 website: le origini

Sono anni che accompagno aziende all’utilizzo di internet e dei social media tools e non capita spesso (sopratutto in Italia) di avere interlocutori realmente interessati e reattivi agli input offerti. 255 HEC è stato per me un caso molto interessante principalmente per due motivi:

  1. coinvolgimento delle persone
  2. scambio reale della conoscenza

1. Le persone che compongono l’azienda erano già informatizzate; il che non è sempre un bene, perché si incorre nel rischio di dover resettare abitudini radicate. La maggior parte ha reagito in tempi velocissimi ed ha utilizzato il proprio know-how come punto di partenza del progetto, oltrepassando subito il primo step dell’utilizzo degli strumenti (N.B.: a volte uno strumento come twitter non solo spaventa, ma blocca mouse e tastiera). Le attenzioni si sono così rivolte sui metodi, le strategie, la netiquette ed il valore (parlando anche di ROI qua e là) che l’intero progetto avrebbe potuto apportare.

2. Partendo con tale entusiasmo e partecipazione, anche l’interazione e lo scambio avvengono più facilmente; non solo informazioni preziose al progetto, ma anche ai rapporti interpersonali, indispensabili per uno scambio sentito. Il team di 255 ha saputo fare tantissime domande e offrire altrettante risposte alla mia analisi, consentendomi di impostare una strategia di crescita online realmente condivisa.

Il progetto

255 aveva come necessità il rifacimento del web site dopo un re-design del logo e di tutta l’immagine coordinata. Gli obiettivi erano chiarissimi: creare uno strumento di marketing per la figura commerciale; acquisire nuovi clienti e presentare la nuova veste di 255. Tutto abbastanza logico e lecito che può essere però realizzato in tempi, risorse e investimenti ben diversi tra loro.

Per prima cosa ho creato un blog interno per capire l’impegno reale delle risorse al progetto: uno strumento collaborativo in cui abbiamo parlato del futuro sito web, condiviso ricerche e opinioni e simulato il coordinamento tra alcune commesse di 255. La condivisione di ogni documento sul blog e la facilità nel seguire le discussioni ha entusiasmato Paolo e Roberto (i primi due tester) che hanno facilmente individuato le linee guida per il miglior utilizzo. Con il passare di pochi mesi il team 255 sapeva già utilizzare strumenti come twitter, facebook, linkedin, wordpress… ma sopratutto aveva chiaro in che direzione andare con il sito.

Abbiamo così insieme creato un flusso di informazioni che, partendo dal blog interno, passano dai social network per tornare al sito web.

Questa impostazione delle dinamiche comunicative (interne ed esterne all’azienda) consente a 255 di aprirsi non solo nel proprio segmento di mercato, bensì di interagire con persone ed aziende non direttamente collegate.

Il web site

Avendo chiaro come 255 avrebbe creato, pubblicato e condiviso i contenuti, ho creato una struttura molto semplice in grado di popolarsi automaticamente con articoli del blog interno, tweets, profili linkedin e video da youtube. Il CMS utilizzato è wordpress: avevamo bisogno di un framework veloce e molto flessibile per poter aggiungere, togliere e modificare con estrema facilità nuovi contenuti e nuovi sezioni. L’intento del sito è di aggregare informazioni legate a 255 con il minor sforzo possibile da parte del team.

Il concept del web design è basato sul cerchio, inteso proprio nel significato geometrico: l’insieme dei punti che distano da un punto, detto centro,  non più di una distanza fissata, detta raggio.

Ho così creato cerchi multipli di 3 (9 in homepage, 6 e 3 in alcune sezioni interne) popolati da contenuti dinamici sempre in evoluzione. Da questo ne deriva l’aspetto grafico ispirato ai circuiti elettronici pieni di piccoli cerchi e connettori che insieme formano un componente.

 

Per unire il concept al percorso interno che 255 stava facendo ho utilizzato un’iconografia più pop e leggera del circuito, ma visimanete molto simile: la mappa dell’underground di Londra.

Ho così suddiviso una parte della mappa (zona 1,2 e 3) in 9 immagini, coordinando la paletta colori e l’impatto grafico desiderato. Ogni immagine viene caricata random nelle pagine per rafforzare l’idea di dinamicità creare anche graficamente dei cambiamenti costanti al contenuto dell’intero sito.

Social Networks

Il progetto è e sarà in continua evoluzione, ma in questa prima fase abbiamo scelto 3 piattaforme sulle quali condividere contenuti e instaurare dei dialoghi: twitter, linkedin e youtube.

  

L’impegno del team di 255 è costante ed entusiasta a migliorare l’utilizzo dei social tools. Conoscere gli strumenti, osservare utenti più esperti, individuare i gruppi di interesse, definire una propria netiquette, condividere, commentare… sono le azioni che ogni giorno vengono acquisite e migliorate.

Luca Pedrotti
www.thinkless.net