Sono 150 milioni: i colleghi cobots del prossimo futuro

Il mondo dell’automazione non si ferma mai, detta nuove regole, crea nuovi protagonisti. In alcuni casi questi automi presentano dei limiti: programmazione e funzionamento complicati richiedono professionisti altamente qualificati e una manutenzione non semplice e, in alcuni casi, costosa. A rivoluzionare lo scenario dei robot industriali è il corso inarrestabile del progresso: l’avvento di robot più leggeri e flessibili, più sicuri e collaborativi, ma anche più robusti e precisi, i cobot: automi intelligenti e facilmente trasportabili progettati per lavorare a fianco degli umani in ambienti di lavoro condivisi (ne avevamo parlato qui).  

Questi macchinari sono capaci di movimenti bionici, hanno un alto livello di sensibilità, di autonomia e un’ottima capacità di passaggio tra attività autonome e attività collaborative. Una nuova rivoluzione, insomma, che risponde a nuove esigenze.  

Uno studio firmato dal MIT rivela che un’efficiente collaborazione tra robot e umani può essere molto più produttiva rispetto a squadre di lavoro composte solamente da robot o da esseri umani. Collaborazione quindi, come parola chiave.

Ma quali sono le opportunità e i driver rispetto all’introduzione dei cobot nel mercato?

Grazie al prezzo relativamente basso e a un più alto ritorno sugli investimenti (ROI), i cobots stanno sempre più attirando le PMI di tutto il mondo. Sono facili da usare, sicuri, facilmente adattabili a nuovi compiti, perfetti a tutti i cicli di produzione industriale.

Il futuro riserva opportunità di crescita enormi per questo mercato, basti pensare che, secondo la società di ricerca ABI Research, il settore dovrebbe raggiungere più di un 1 miliardo di $ entro il 2020, rispetto ai 95 milioni di dollari totali del nel 2015. Mentre Barclays Capital prevede una crescita del mercato incredibile: dagli attuali 2.500 cobot utilizzati alle 150 milioni di unità nel 2020. Numeri che rendono a pieno la portata del processo e di come, in un futuro lavorativo neanche troppo lontano, lo scenario di una collaborazione uomo-macchina sarà, non più l’eccezione, ma la norma.

Per scaricare il report completo sui cobot con un’analisi del forecast 2016-2024 clicca qui.